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Mercatino del riuso a scuola: doniamo e scambiamo oggetti ancora funzionanti

Nel mese di marzo, è stato organizzato presso la Scuola primaria Italo Calvino di San Francesco al Campo un mercatino del riuso con l’obiettivo di promuovere la cultura dello scambio e contrastare lo spreco, oltre che ridurre in generale i rifiuti.

L’iniziativa è finanziata dal Consorzio Cisa di Ciriè nell'ambito del progetto ALCOTRA “C3PO” dedicato alla prevenzione ed ottimizzazione della Gestione dei Rifiuti. L’organizzazione dell’evento è stata curata in collaborazione con il Comune di San Francesco al Campo che si è dimostrato molto interessato a favorire iniziative su questo tema, in particolare per i ragazzi delle scuole.

Il mercatino, infatti, è stato l’occasione per dare nuova vita a quei beni, durevoli o semidurevoli, che, pur in buono stato, non servono più e che possono essere però scambiati con altri o donati a qualcuno a cui servono. In questo modo oggetti che diventerebbero rifiuti prolungano il proprio ciclo di vita.

La giornata è stata divisa in due momenti. In una prima fase è stato chiesto ai ragazzi di portare presso il banco di raccolta, organizzato da Achab Group e Corintea, oggetti in buono stato non più utilizzati perché potessero essere presi in dono dai compagni. In un secondo momento, le classi aderenti si sono ritrovate nella zona del banchetto per una breve lezione sull’importanza del non-spreco sia in ottica di sostenibilità che di riduzione dei rifiuti ed è poi cominciato il vero momento di scambio: libri, giocattoli, piccoli oggetti tecnologici, oggetti di cancelleria ed altro ancora sono stati scambiati con i compagni.

A tutti è stato infine donato un segnalibro a ricordo della giornata per non dimenticare che i piccoli gesti quotidiani dei grandi e dei piccoli sono la base per costruire davvero un innovativo approccio di sostenibilità.

Nascono Scelgo Eco e Mangio Eco: le reti di imprese amiche della riduzione dei rifiuti

Ciriè – 1 luglio 2014Un tavolo importante si è riunito il 1 luglio presso la sede del Consorzio CISA di Ciriè, si è infatti costituita la rete delle imprese amiche della riduzione dei rifiuti. Da anni il CISA è impegnato, come ente capofila, nella promozione e nello scambio di buone pratiche di minimizzazione dei rifiuti nell’ambito dei due progetti transfrontalieri Italia-Francia: R2D2, che è terminato nel 2011, e C3PO, attualmente in corso.

Proprio nell’ambito del progetto C3PO il Consorzio, in collaborazione con Corintea e Achab Group, ha lavorato negli scorsi mesi a un’azione di coinvolgimento di diversi attori imprenditoriali (e di amministrazioni locali) su obiettivi di sostenibilità ambientale per creare una sensibilizzazione indiretta della cittadinanza attraverso le azioni di comunicazione correlate agli accordi e alle attività originati dal progetto.

In particolare, nel bacino territoriale del Consorzio Cisa di Ciriè sono state coinvolte due macro categorie di esercizi commerciali:

  • GLI ESERCIZI della rete “SCELGO ECO”: attività che consentono di ridurre gli imballaggi, di prolungare la vita dei beni durevoli e semidurevoli, di diffondere l’uso dei pannolini lavabili: punti vendita di prodotti alla spina, di alimenti sfusi, di pannolini lavabili, di beni usati e imprese che offrono servizi di riparazione di beni durevoli e semidurevoli o che offrono servizi di noleggio;
  • GLI ESERCIZI della rete “MANGIO ECO”: attività di somministrazione ovvero ristoranti, trattorie, pizzerie ecc., bar, agriturismi che si impegnano ad attuare buone pratiche di riduzione dei rifiuti nello svolgere la propria attività.

Le associazioni firmatarie che hanno partecipato anche a tutta la fase di concertazione sono: l’ASCOM, CNA, Confartigianato, Confesercenti, Coldiretti – Terra Nostra, CIA – Turismo Verde, il Consorzio degli operatori turistici delle Valli di Lanzo e la Direzione Ambiente della Regione Piemonte. Unione Agricoltori – Agriturist ha partecipato inizialmente al tavolo di lavoro, ma ha poi verificato di non avere aziende agrituristiche nel territorio in oggetto e quindi non partecipa alla firma, almeno in questa fase all’accordo.

Gli esercizi che aderiscono alla rete “Mangio Eco” sono stati suddivisi in quattro macro categorie: Ristoranti e Pizzerie, Bar, Agriturismi, Rifugi Alpini ed escursionistici. Per ciascuna di queste categorie, in riferimento alle peculiarità dell’attività sono stati individuati requisiti minimi di partecipazione alle rete, fra i quali si possono citare a titolo esemplificativo: svolgere correttamente la raccolta differenziata, offrire al cliente la possibilità di portare a casa il cibo non consumato (doggy bag), utilizzare tovaglioli, tovaglie e stoviglie in materiale lavabile e molto altro ancora.

Ma quali sono gli impegni concreti presi delle parti? Creare la rete delle imprese ed aggiornarla, fornire strumenti di visibilità (attestati e vetrofanie) da collocare presso i punti vendita della rete per valorizzare il ruolo delle imprese coinvolte e sensibilizzare i consumatori sulle iniziative di riduzione dei rifiuti e far conoscere la rete sia presso il mondo delle imprese, sia presso il largo pubblico. Gli esercizi di somministrazione s’impegneranno, inoltre, contribuire a superare le possibili criticità nei protocolli igienico-sanitari legati all’adozione delle buone pratiche (es. «doggy bag», acqua «alla spina»).

La rete degli esercizi SCELGO ECO e MANGIO ECO sarà inserita nel corso delle prossime settimane sul portale Osservatorio Prevenzione (attualmente in fase di pubblicazione) e dedicato alla riduzione dei rifiuti con consigli, localizzazione esercizi amici della prevenzione ed indicatori.

Per informazioni: comunicazione@c3-po.euwww.c3-po.eu

Anche a Banchette si parla di Acquisti Pubblici Verdi

Dopo l’incontro di Ciriè proseguono le attività del progetto C3PO in merito all’azione che coinvolge le Pubbliche Amministrazioni in ottica di minimizzazione e prevenzione dei rifiuti ed il Consorzio CCA di Ivrea ha così organizzato un seminario analogo a quello dello scorso mese di gennaio in CISA dedicato agli amministratori del territorio.

Il Presidente del Consorzio CCA Maurizio Cieol, intervistato da Obiettivo News illustra l’incontro

 

A Lemie arriva lo chalet del compostaggio

E’ arrivato a Lemie nelle scorse settimane lo chalet del compostaggio, che sarà attivato nel corso delle prossime settimane nell’ambito di un importante progetto pilota di gestione comunitaria del rifiuto organico. A partire dal 15 marzo, infatti, i cittadini coinvolti dall’iniziativa saranno protagonisti di un’operazione innovativa per il contesto italiano e per la nostra comunità: l’installazione di un punto di conferimento del rifiuto organico riferimento “collettivo”. Ogni famiglia differenzierà a casa gli scarti di cucina e li porterà allo chalet, un volontario comunale ed un tecnico agronomo verificheranno periodicamente lo stato di maturazione del compost aggiungendo se necessario materiale strutturante, al termine del processo a tutti verrà comunicato quando il compost sarà pronto per l’uso e potrà essere prelevato.

La campagna di comunicazione sarà avviata nelle prossime settimane per fornire ai cittadini tutte le informazioni necessarie.

Sabato 15 marzo alle 14.30 è organizzato un corso di compostaggio per tutta la cittadinanza, a seguire inaugurazione dello Chalet e distribuzione delle chiavi di accesso alle famiglie.

A Lemie arriva lo chalet del compostaggioA Lemie arriva lo chalet del compostaggioA Lemie arriva lo chalet del compostaggio

 

ACQUISTI PUBBLICI VERDI (GGP): seminario sul tema a Ciriè

Il progetto C3PO prevede, nell’ambito dell’Azione 2 dal titolo “Minimizzazione dei rifiuti attraverso il coinvolgimento delle organizzazioni presenti sul territorio” il coinvolgimento delle Pubbliche Amministrazioni locali affinché queste adottino, in modo sistematico, politiche di acquisti pubblici verdi.

Il giorno 30 gennaio 2014 il Consorzio CISA alla luce del quadro normativo e programmatico vigente, ha illustrato agli Amministratori come sia realmente applicabile una politica di Acquisti Pubblici Verdi e quali siano i vantaggi, economici ed ambientali, che ne possono derivare.

Nel corso del Seminario è stato inoltre presentato il Progetto APE (Acquisti Pubblici Ecologici), coordinato dalla Provincia di Torino, che ha l'obiettivo di sensibilizzare gli uffici acquisti e ambiente delle Pubbliche Amministrazioni del territorio provinciale e di supportarli nella definizione e integrazione di criteri ambientali nelle procedure di acquisto di sempre più numerose tipologie di prodotti e servizi.

 

Visita studio a Le Bersac

In sinergia con i lavori avviati dal progetto R2D2 il gruppo di lavoro del progetto c3po ha effettuato il 2 ottobre scorso una visita studio a Le Bersac (Dipartimento Hautes Alpes) per analizzare il sistema di raccolta locale con grandi contenitori (almeno 2-3 m3) che consentono, con punti di raccolta concentrati sul territorio, di attuare raccolte stradali nelle aree disperse, con maggiore efficienza. La visita ha riguardato due sistemi di questo tipo installati rrispettivamente da un’azienda francese Bilobac® – Société Biloba Environnement© e un’azienda italiana New City Easy® – Società Nordengineering. con un'analisi delle prospettive in materia di efficacia, efficienza e tariffazione del servizio.

Il programma completo della visita ha previsto, inoltre, una presentazione tecnica, una prova di svuotamento dei contenitori e una discussione finale.

Visita studio a Le BersacVisita studio a Le Bersac

 

LA PIETANZA NON AVANZA

La fase sperimentale del progetto “La pietanza non avanza” avviata nel corso dell’anno 2011 si è conclusa ottimamente e con una ricaduta importante in ottica di sostenibilità dell’iniziativa pilota e dei suoi risultati. Il Comune di Torino ha infatti inserito nel nuovo appalto per la gestione del servizio mensa le medesime modalità di recupero dei pasti non distribuiti che sono state sperimentate dal progetto nato nell’ambito dell’ALCOTRA R2D2.

Il progetto pilota ha coinvolto cinque scuole elementari torinesi (Antonelli, Aurora, Fontana, Gozzi, Spinelli), per un totale di circa 1500 pasti al giorno. I pasti non distribuiti nelle mense sono stati ritirati, in questa fase, dai volontari del Banco Alimentare e consegnati agli Asili notturni Umberto I di Torino per essere consumati dai bisognosi generalmente la sera stessa.

PDF | Sintesi progetto e dati 2011-2012

AZIONE DI COINVOLGIMENTO DELLA GDO PER IL PROGETTO R2D2

Ciriè – 19 giugno 2013Ad un anno e mezzo dalla sottoscrizione del protocollo d’intesa siglato nell’ambito del progetto italo-francese R2D2, tra Regione Piemonte, Consorzi rifiuti CISA di Ciriè, CCA di Ivrea, COSRAB di Biella e la Gdo piemontese, i risultati emersi confermano la validità delle buone pratiche messe in atto nel corso del 2012 per la riduzione dei rifiuti e degli imballaggi.

Diverse sono le strategie di intervento adottate dalla singole catene commerciali: la promozione di campagne di informazione sulla gestione del rifiuto e l’impiego di imballaggi riutilizzabili; promozione di prodotti a basso contenuto di imballaggio confezionati in imballaggi riciclati; vendita di prodotti sfusi a peso; l’uso di imballaggi e contenitori riutilizzabili per la vendita di prodotti ortofrutticoli; riduzione della pubblicità cartacea e recupero solidale delle eccedenze alimentari.

In particolare, sono stati oltre 425 mila i kg di carta risparmiati attraverso la diminuzione del numero di volantini pubblicitari prodotti e sostituiti da sms, newsletter e notiziari; 5.619 i kg di rifiuti da imballaggio risparmiati grazie alla vendita alla spina dei detersivi (risparmiando così l’utilizzo di ben 87.500 flaconi di detersivo da 1 litro). Sono stati 21.833 i kg di rifiuti risparmiati derivanti da generi alimentari secchi sfusi e 131.700 i tappi in sughero raccolti da destinare alla bioedilizia.

È stata infine evitata la produzione di 304.043 kg di rifiuti prevalentemente organici grazie al recupero dell’invenduto destinato ad Onlus, per un totale di circa 507.000 pasti non finiti nella spazzatura.

[fonte: comunicato stampa Regione Piemonte]

PDF | Nota stampa Il gigante

PDF | Nota stampa Leroy Merlin

PDF | Nota stampa Novacoop